|
La storia
della Sammy Giammalva Football
League inzia
all' alba dell'anno solare 1992,
ben più
di un decennio fa, anche se c'è chi
ne fa risalire
la nascita a qualche mese
prima; addirittura,
quindi, agli ultimi mesi
del 1991.
Ma veniamo
a raccontarne le vicissitudini,
iniziando dall'avvenimento più importante
per l'inizio
di una stagione di una lega di
Fantacalcio:
il calciomercato.
In questo caso,
il primo calciomercato di
quella che
si sarebbe in seguito battezzata
Sammy Giammalva
Football League.
Siamo nel
mese di Maggio del 1992 e gli
sportivi di
tutta Italia sono stregati dalle
imprese del
Moro di Venezia.
E' proprio
in occasione di una delle gare
dell' imbarcazione
di Paul Cayard che quattro
ragazzi palemitani,
Claudio Colletti,
Peppe Lombardo,
Marco Perrera e Alessandro
Brucia si riuniscono
a casa di quest' ultimo,
per godersi
la regata e per fare quattro
chiacchiere.
L'appuntamento
è fissato per la serata di
venerdì
8 Maggio e, all'ora prefissata,
intorno alle
21, i 3 ragazzi sono in auto
diretti a casa
dell' amico. Alla serata era
stato invitato
anche un altro amico che però
aveva dato
forfait, ufficialmente per motivi
di studio ma,
fondamentalmente, in quanto
poco interessato
alla regata che, pensava,
sarebbe stata
l'argomento nevralgico della
serata.
Sarebbero passate
meno di ventiquattro ore e
Jimmy Accardi
si sarebbe amaramente pentito
di quella decisione:
le cose infatti sarebbero
andate in modo
molto diverso da come lui
pensava ed
il calcio, non la vela, sarebbe
stato al centro
di quella allegra e "mitica"
convention;
beh... non proprio il calcio,
ma...come dire...
qualcosa di molto simile e
forse anche
più divertente.
Torniamo agli
occupanti di quella Ford Fiesta
diretta a casa
Brucia. Durante il tragitto
Claudio, da
sempre appassionato di giochi di
ruolo (specialmente
a carattere sportivo),
colse l'occasione
per parlare ai suoi due
amici di un
gioco legato al calcio di cui
aveva letto
ne "La Gazzetta dello Sport".
Si trattava
di una simulazione del Campionato
di calcio di
serie A, in cui i giocatori
potevano realizzare
il sogno proibito di ogni
italiano: diventare
presidente e
contemporaneamente
allenatore di una squadra
di calcio.
Marco e Peppe furono immediatamente
entusiasti
del gioco e sommersero l'amico di
domande e di
richiesta di ulteriori
informazioni
sul "Fantacalcio".
I 3 erano al
massimo dell'euforia, che fu
trasmessa anche
ad Alessandro non appena
arrivati a
destinazione.
Alessandro
conosceva già il gioco. Infatti
Claudio gliene
aveva già parlato e i due
avevano già
giocato un incontro di prova.
Questo avvenimento è di fonadamentale
importanza
per la storia della Lega,
e spiegheremo
più avanti perchè.
La decisione
era ormai ovvia: giochiamo!
Il tempo di
organizzarsi con fogli e penne e
i 4 neo-presidenti
erano pronti a dare il via
al primo calciomercato
ufficiale della loro
Fantalega.
La prima cosa
da fare era decidere erano i nomi delle squadre,
o meglio, delle "società":
Claudio, giustamente
nominato Presidente
della Fantalega,
aveva già optato per
Longobarda,
nome della mitica squadra allenata
da Lino Banfi
/ Oronzo Canà ne "L'allenatore
nel Pallone".
Marco a questo
punto affermò: "e io allenerò
la Marchigiana!".
Marchigiana da Marco, no?
Anche qui nome
tratto da un film comico sul
calcio, "Mezzo
destro e mezzo sinistro due
calciatori
senza pallone": la Marchigiana
era la squadra
in cui giocavano i poco
credibili calciatori
Gigi e Andrea.
Più
calcistica fu la scelta di Peppino: Inter, la squadra del cuore.
La "Juventud"
di Alessandro completava la rosa
delle squadre
iscritte alla Lega.
L'asta si
svolse con le regole che, in parte,
sono utilizzate
ancora oggi: nomina dei
giocatori a
giro, rilanci più o meno ampi,
ammessi a seconda
che si tratti di difensori,
centrocampisti
o attaccanti. Il primo
calciomercato
si concluse a notte fonda e
i 4 protagonisti
tornarono a casa stanchi, ma
soddisfatti,
ragionando su formazioni e
strategie da
mettere in atto nel campionato.
Consultate il nostro
ALBO D'ORO
SCRIVI alla SGFL
Web Master: Claudio Colletti - Last update: 20-07-02